Categoria: Camera da letto

“Io sono un gatto”: quando l’ironia diventa filosofia a quattro zampe

Io sono un gatto di Natsume Sōseki è un romanzo che, attraverso lo sguardo ironico e distaccato di un gatto senza nome, trasforma l’osservazione quotidiana in una forma di filosofia leggera e acuta. Il felino, con la sua lucidità non addomesticata, smaschera debolezze e contraddizioni dell’umanità, specchiandone la confusione e la vanità mentre il Giappone moderno cambia.

“Sovietistan”: cinque Paesi, una storia da scoprire

Cosa rimane di settant’anni di Unione Sovietica in cinque Paesi ai margini del mondo? Erika Fatland lo scopre viaggiando tra Turkmenistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan, e lo racconta in Sovietistan, un libro che è insieme reportage, storia e avventura umana

“Stupore” di Zeruya Shalev: un’immagine della nascita di Israele ingannevole

Il romanzo Stupore di Zeruya Shalev intreccia vicende familiari e riflessioni psicologiche con la storia della resistenza sionista contro il mandato britannico. Attraverso il personaggio di Rachel, ex combattente e figura centrale nel passato della protagonista Atara, il libro esplora i temi della memoria, dell’identità e dell’amore come scelta consapevole. Tuttavia, numerose critiche hanno evidenziato una narrazione sbilanciata, incentrata esclusivamente sul punto di vista di Israele e priva di un reale confronto con la sofferenza palestinese. In particolare, si segnala una rappresentazione edulcorata della lotta sionista, omettendo gli episodi violenti compiuti dalle milizie ebraiche nel periodo pre-statale. Il romanzo, pur raffinato nella scrittura e nella costruzione psicologica, manca di una riflessione critica più ampia sul contesto storico e politico del conflitto israelo-palestinese.