Nel 1917, mentre la Grande Guerra devastava l’Europa, Stella Benson pubblicava Nessuna tempesta incresperà il mio mare. Al centro la fuga di Jay Martin, giovane bigliettaia di un autobus londinese che si inventa un rifugio immaginario per sfuggire alla propria famiglia e alla guerra.
Categoria: Camera da letto
Frutta fatata, borghesia razionalista e una scrittrice dimenticata dal tempo: tutto quello che si nasconde dentro Lud nella Nebbia di Hope Mirrlees, un libro che merita finalmente di essere letto.
Grégoire Nakobomayo vuole diventare un grande criminale. Peccato che sia fondamentalmente incapace di concludere qualsiasi cosa. In African Psycho, Alain Mabanckou costruisce un personaggio goffo e inquietante allo stesso tempo, in un romanzo che fa ridere e mette a disagio.
Nel romanzo La mezz’ora della verità di Yari Selvetella la verità, appunto, trasformata in strumento di verifica assoluta, smette di essere una pratica relazionale e mette in crisi linguaggio, legami e identità, rivelando il costo umano della trasparenza.
Io sono un gatto di Natsume Sōseki è un romanzo che, attraverso lo sguardo ironico e distaccato di un gatto senza nome, trasforma l’osservazione quotidiana in una forma di filosofia leggera e acuta. Il felino, con la sua lucidità non addomesticata, smaschera debolezze e contraddizioni dell’umanità, specchiandone la confusione e la vanità mentre il Giappone moderno cambia.
Cosa rimane di settant’anni di Unione Sovietica in cinque Paesi ai margini del mondo? Erika Fatland lo scopre viaggiando tra Turkmenistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan, e lo racconta in Sovietistan, un libro che è insieme reportage, storia e avventura umana
La fiaba nucleare dell’uomo bambino di Hamid Ismailov, scrittore uzbeko, è un racconto sospeso tra mito e tragedia, dove l’età adulta viene negata e diventa allegoria di una generazione ferita.
L’incubo di Hill House di Shirley Jackson è un classico del gotico moderno che trasforma la paura in un’esperienza psicologica. Più che raccontare fantasmi, Shirley ….
Il romanzo Stupore di Zeruya Shalev intreccia vicende familiari e riflessioni psicologiche con la storia della resistenza sionista contro il mandato britannico. Attraverso il personaggio di Rachel, ex combattente e figura centrale nel passato della protagonista Atara, il libro esplora i temi della memoria, dell’identità e dell’amore come scelta consapevole. Tuttavia, numerose critiche hanno evidenziato una narrazione sbilanciata, incentrata esclusivamente sul punto di vista di Israele e priva di un reale confronto con la sofferenza palestinese. In particolare, si segnala una rappresentazione edulcorata della lotta sionista, omettendo gli episodi violenti compiuti dalle milizie ebraiche nel periodo pre-statale. Il romanzo, pur raffinato nella scrittura e nella costruzione psicologica, manca di una riflessione critica più ampia sul contesto storico e politico del conflitto israelo-palestinese.
Hotel Calcutta di Sankar non è solo la storia di un giovane che osserva il mondo dietro il bancone di una reception, ma un ritratto ….