“Stupore” di Zeruya Shalev: un’immagine della nascita di Israele ingannevole

Haifa, città sulla costa di Israele
Haifa, città sulla costa di Israele, è spesso citata come un esempio di “convivenza” tra ebrei e palestinesi, con cittadini che condividono spazi, quartieri e luoghi di lavoro.
Tuttavia, questa convivenza è complessa e non priva di tensioni.
Cover di "Stupore" della scrittrice israeliana Zeruya Shalev.

[…] fratelli arabi, volete vivere in pace – e va bene. Volete andarvene in pace e ricchezza – e va bene. Se non volete né una cosa né l’altra, andatevene con paura e sgomento.

“Di che ti scandalizzi, anche voi combattevate contro l’occupazione! Anche voi eravate terroristi! Che differenza c’è tra i combattenti per la libertà di Israele e quelli per la libertà della Palestina?” Ma lei [Rachel ndr] questa volta ha cercato di non replicare che si tratta di una differenza sostanziale, che noi non abbiamo mai colpito intenzionalmente degli innocenti.

[…] Oliver Stanley, ministro delle colonie, accusò gli ebrei di Palestina di essere “totalitari, aggressivi ed espansionisti”, perché erano “fissati […] sulla creazione di uno stato ebraico”: “Stanno cercando di gestire uno stato dentro lo stato alla maniera dei nazisti”.

[…] Stanley sottolineò “la differenza tra una patria nazionale ebraica e uno stato ebraico, preteso ormai dagli estremisti”.

[Anthony] Eden descrisse la posizione degli ebrei in questo modo: “Voi levatevi di torno e agli arabi ci pensiamo noi”. [Leo] Amery aggiunse che il governo non poteva “lasciarsi travolgere dagli estremisti ebrei”.

  • Andrew Roberts, Churchill. La biografia, edito da UTET
  • James Renton, The Zionist Masquerade: The Birth of the Anglo-Zionist Alliance, 1914-1918
  • Jonathan Schneer, The Balfour Declaration: The Origins of the Arab-Israeli Conflict
  • Norman Rose, A Senseless, Squalid War: Voices from Palestine 1945-1948
  • Gabriele Esposito, Sionismo. Storia di un’idea e di un movimento
  • Claudio Vercelli, Storia del conflitto israelo-palestinese