Di, dì e di’: come si usano questi monosillabi?

Quante volte avete fatto, o avete visto fare, confusione tra di, e di’ ? Eppure vogliono dire tre cose ben diverse! Questi tre monosillabi, che si pronunciano allo stesso modo, sono grammaticalmente tre cose differenti e con dei significati ben precisi. Scopriamo insieme il loro corretto utilizzo!

Di, dì e di': ma come si usano?

Per dindirindina! Di, e di’ paiono proprio dei monosillabi! Ho visto persone laureate in Lettere, Filologia et similia, che quindi dovrebbero avere un controllo dello scritto molto alto, sbagliare. Come è possibile? Be’, certamente c’è la stessa confusione che regna con versus po’ (di cui ho scritto qui, date un’occhiata!). 

Che cosa sta succedendo a questi tre monosillabi, e cosa significano? Vediamo un po’!

Di chi è?

Di, senza nulla, è la preposizione semplice. E basta. 

  • Rossana è di Torino.
  • La macchina di Lorenzo.
  • Passiamo di qui.
  • Andiamo di male in peggio.

Di’ un po’…

Di’ è la seconda persona singolare dell’imperativo presente, o meglio è il troncamento della versione estesa dici

  • Di’ cosa stavi facendo.
  • Di’ a mamma e papà che torno tardi.
  • Di’ a Giacomo di prendere anche la frutta.

Una al dì!

è un sostantivo maschile, sinonimo di “giorno”, e deriva dal latino diem. Ormai non è praticamente più utilizzato, se non in letteratura o in tono scherzoso. 

  • La sera del dì di festa.
  • Una pastiglia al dì.

E qui arrivano le note dolenti: si sta diffondendo la grafia in luogo di di’. Vedete però, già in questa frasetta, che casino se non ci fossero le differenze tra parole! La diffusione di questa grafia è causata, anche, dall’uscita dall’uso del sostantivo . Però, è bene sottolineare, che la grafia corretta resta di’, anche solo per omogeneità ad altri imperativi, quali fa’ e va’.

Ora farete più attenzione vero? Errare è umano, perseverare diabolico!

Rossana Pasian