A Carnevale ogni scherzo vale!

A Carnevale ogni anno sentiamo e diciamo questo proverbio molte volte. Ma cosa significa? Da dove arriva? Anche se “A Carnevale ogni scherzo vale”, prometto che la spiegazione è tutto tranne che uno scherzo!

Ogni anno, anche se in giornate diverse, arriva puntuale il Carnevale! Una festa amata soprattutto dai più piccoli, che hanno l’occasione di travestirsi e fare un po’ di baldoria per strade. Ma anche gli adulti si divertono, sempre travestendosi oppure mangiando le bugie (o chiacchiere, a seconda del luogo), dolci fritti molto gustosi.

Un detto tipico di questo periodo è proprio “A Carnevale ogni scherzo vale”. Ma cosa significa? E da dove arriva questo modo di dire. È il momento di scoprirlo!

Giorni di baldoria e divertimento

Questo detto affonda le radici nelle antiche festività da cui deriva il Carnevale, in particolare feste dionisiache dell’antica Grecia e dai Saturnali dell’antica Roma, durante cui l’ordine costituito era ribaltato e gli scherzi erano tutti concessi. Erano appunto giornate di divertimento sfrenato e baldoria, dove tutto era permesso

Questo modo di festeggiare il Carnevale è stato ripreso anche dalla Repubblica di Venezia, che inizia a festeggiarlo intorno al 1096, con lo stesso spirito dei Saturnali romani. Infatti, si operava il livellamento sociale attraverso l’utilizzo di maschere e costumi, che garantivano l’anonimato di chi li indossava. In questo modo, tutte le classi sociali potevano scaricare le proprie tensioni e si evitava il nascere di rivolte e sommosse. Le maschere e i costumi, lentamente, sono arrivati fino a noi, perdendo però la propria idea iniziale di anonimato e livellamento sociale. 

Ed è anche filastrocca

Da questo modo di dire è nata anche una filastrocca di Gianni Rodari, che si è poi trasformata in canzone.

Carnevale, ogni scherzo vale 

Mi metterò una maschera

da Pulcinella

e dirò che ho inventato

la mozzarella.

Mi metterò una maschera

da Pantalone,

dirò che ogni mio sternuto

vale un milione.

Mi metterò una maschera

da pagliaccio,

per far credere a tutti

che il sole è di ghiaccio.

Mi metterò una maschera

da imperatore,

avrò un impero

per un paio d’ore:

per volere mio dovranno

levarsi la maschera

quelli che la portano

ogni giorno dell’anno…

E sarà il Carnevale

più divertente

veder la faccia vera

di tanta gente. 

Rodari sta chiaramente criticando la società: il suo sogno è di riuscire, mettendo una maschera giocosa di Carnevale, di poter guardare sotto la maschera che le persone indossano tutti i giorni, e scoprire il loro vero animo. 

I modi di dire carnevaleschi non sono finiti

Il modo di dire “A Carnevale ogni scherzo vale” ha anche una versione allungata: “Carnevale ogni scherzo vale, ma che sia uno scherzo che sa di sale”, cioè vanno bene tutti gli scherzi, purché siano belli!

Carnevale è protagonista anche di altri proverbi della tradizione popolare italiane, a volte allegri, altre volte un po’ meno. Vediamone alcuni.

Amore nato a Carnevale, muore a Quaresima.

Questo significa che, data la natura molto scherzosa e di baldoria del periodo, non bisogna sperare troppo che un amore nato durante il Carnevale possa durare molto: dato che ogni scherzo vale, c’è anche il rischio che fosse tutto per divertimento e basta!

A Carnevale, il povero va a zappare.

Chi è povero non ha tempo per far troppa baldoria, ma è costretto comunque a lavorare sodo per garantire quel poco alla propria famiglia. Il digiuno della Quaresima, per le famiglie povere, è anche a Carnevale purtroppo.

Tutti i cibi in Quaresima fan male, a chi abusò di tutti in Carnevale.

Come abbiamo già detto, il Carnevale è un momento di abbondanza di cibo prima del digiuno della Quaresima, ma attenzione a non fare baldoria esagerata: si rischia di stare male per tutto il periodo successivo!

Senza troppa esagerazione comunque, godiamoci questo fine settimana carnevalesco, con le bugie o chiacchiere fritte, con gli scherzi, e magari qualche coriandolo a portare colore.

Buon Carnevale!

Rossana Pasian

Se vuoi saperne di più…