Stili intraducibili

Ghëddo, döit, andi… tre modi di parlare di stile in piemontese: sembrano simili, ma sono tre concetti molto diversi per noi sabaudi! Potremmo parlare di “stili intraducibili”, cioè parole che non hanno un corrispondente italiano. Scopriamole!

meme palloncino

Sarà sicuramente capitato a tutti di non avere parole per esprimere in italiano un concetto o un’idea, ma avere l’espressione giusta nel proprio dialetto. Così come conoscere delle parole in dialetto che non trovo amo un esatto corrispettivo in italiano.

Ovviamente questo vale anche per il piemontese! Ci sono alcune parole che sono intraducibili in italiano (così come in altre lingue), che racchiudono un significato che verrebbe espresso in più parole o frasi, magari senza riuscire a centrare perfettamente il senso.

Vediamone alcune!

Che stile…?

Ghëddo, döit e andi sono tre termini da un certo punto di vista simili, che hanno infatti a che fare con lo stile personale, ma non sono esattamente la stessa cosa. E, ovviamente, non hanno una parola corrispondente in italiano.

Ghëddo

Il ghëddo è lo slancio, lo stile personale, la propria impronta caratteristica. Si utilizza quando si porta (o si esorta a portare) il proprio timbro autentico a un’azione, a un lavoro, in un ambito eccetera, di qualsiasi cosa si parli. O ce l’hai o non ce l’hai, non si può imparare perché è qualcosa di totalmente innato: un “in più” che ti differenzia dagli altri in una determinata cosa, si potrebbe dire. 

Come vedete, faccio fatica a esprimere in italiano quello che significa: è come spiegare cosa significa “odio”, “capacità” e tutte quelle parole base!

Una frase di esempio:

Ti it l’has propi un bel ghëddo a cusiné!

Hai proprio un bel ghëddo in cucina!

Döit

Con döit si parla sempre di atteggiamento, ma si intende il modo di fare garbato e commisurato che una persona tiene nelle varie situazioni e rispetto al prossimo. Non si intende (solo) la buona educazione, ma il termine racchiude sia la sfera del buon uso delle parole e dei movimenti. Chi a l’ha un bel döit è una persona piacevole, che ha un modo di fare sentito come positivo alla situazione.

La parola prende anche l’accezione di “buon senso”: se ti sai comportare, in fondo, è perché sei anche una persona di buon senso!

Andi

Infine, anche andi ha a che fare con l’atteggiamento, ma in senso più che altro “fisico”. Avej un bel andi significa avere un bel passo, una buona andatura nella camminata e/o un buon modo fisico di fare qualcosa: si potrebbe, per esempio, usare con una persona energica.

Attenzione, però: date n’andi non vuol dire essere più energici, ma che bisogna fare veloce.

Date n’andi che a l’è tard!

Datti una mossa che è tardi!

L’elenco di parole piemontesi intraducibili non è finito, ovviamente. Ma non le voglio svelare tutte insieme, quindi vi toccherà attendere per scoprire le prossime!

Rossana Pasian

Se vuoi saperne di più…

La parola ghëddo ha anche una vita tutta sua nella musica, come viene spiegato qui: https://bit.ly/3q9sBnf