Quinta pontà – Ij agetiv

Siamo arrivati alla quinta pontà della nostra serie sulla lingua piemontese. Oggi parliamo degli aggettivi (ij agetiv): quanti tipi di aggettivi esistono? Come funzionano in piemontese? Scopriamolo!

Dopo gli articoli e i sostantivi, eccoci arrivati agli aggettivi. Senza di essi sarebbe difficilissimo descrivere il mondo (anche se comunque è meglio non abusarne). Secondo la definizione grammaticale, gli aggettivi servono a modificare semanticamente un’altra parte del discorso (generalmente un sostantivo), con cui si rapporta sintatticamente e, nella maggior parte dei casi, ha una concordanza.

Nelle lingue flessive, quasi tutti gli aggettivi sono parole variabili: sono cioè dotate di flessione nel genere e nel numero o solo nel numero, e talvolta anche nel caso del nome corrispondente (succede, per esempio, in latino). In italiano gli aggettivi sono variabili nel genere e nel numero a seconda del sostantivo a cui si riferiscono, e il piemontese funziona allo stesso modo.

In piemontese la formazione del plurale e del femminile funziona alla stessa maniera dei sostantivi, quindi potete fare il ripassino qui.

Esistono diversi tipi di aggettivi, a seconda della funzione e del significato che portano con sé: qualificativi, comparativi, superlativi, possessivi, dimostrativi, indefiniti, interrogativi e numerali. Vediamo esempi per ognuno di loro, dal nostro amato Ël cit prinsi.

Aggettivi qualificativi

Gli aggettivi qualificativi indicano, come dice la parola stessa, una qualità del sostantivo o parola a cui si riferiscono, in modo da descriverlo in modo più preciso e accurato.

Ël cit prinsi

Il piccolo principie

A l’era na fior tant orgojosa ch’a vorìa nen lassesse vëdde a pioré…

Era un fiore tanto orgoglioso che non voleva farsi vedere piangere…

Aggettivi possessivi

Gli aggettivi possessivi indicano a chi o a cosa appartiene il sostantivo a cui si riferiscono. In italiano, sono sempre preceduti dall’articolo, mentre in piemontese, con l’unica eccezione del maschile plurale.

Ecco la tabella dei possessivi:

Tabella agettivi possessivi

Giusta! Ma përchè ti veule che toe fèje a mangio ij baobab cit?

Giusto! Ma perché vuoi che le tue pecore mangino i baobab piccoli?

I l’avia piantà lì ij arnèis.

Avevo piantato il mio arnese.

Un di, pr’esempi, parlanda ‘d soe quatr ëspin-e, a l’avìa dije al cit prinsi

Un giorno, per esempio, parlando delle sue quattro spine, aveva detto al piccolo principe

A l’è vreman bel vòst pianeta! A-i è d’océan?

È veramente bello il vostro pianeta! C’è l’oceano?

Aggettivi dimostrativi

Gli aggettivi dimostrativi indicano la posizione nello spazio o nel tempo di ciò di cui si sta parlando.

Cost/sto/ës corrisponde a questo in italiano, il concetto in piemontese, quindi, viene reso con più parole; il suo plurale è costi/sti/si. Il femminile, cioè questa, in piemontese diventa costa/sta/sa, che al plurale si trasforma in coste/ste/sé.

Per la parola quello, invece, c’è una sola parola, come in italiano, cioè col che al femminile diventa cola; i plurali sono coj e cole.

Ëdcò sta vòlta-sì ‘l cit prinsi a l’ha fame na domanda ‘d bòt an blan, franch sagrinà për sa fèja.

Ecco questa volta qui il priccolo principe mi ha fatto una domanda all’improvviso,

Chi sà përchè ch’a-i é nen d’autri dissegn, an sto lìber, grandios coma col dij baobab?

Chissà perché non c’erano altri disegni, in questo libro, grandioso come quello del baboba

Coj grand a son pròpi bin bin baravantan – as disìa dalora ch’a viagiava.

Quei grandi sono proprio strani diceva da molto tempo che viaggiava.

Aggettivi indefiniti

Gli aggettivi indefiniti indicano cose e persone senza specificarne con precisione la quantità o la qualità, quindi con il minimo grado di definitezza.

Ecco la tabella in piemontese di questi aggettivi:

Tabella uno agettivi indefiniti

tabella 2 agettivi indefiniti

A l’é l’istess dla pàgina ch’a-i é anans, ma i l’hai dissegnalo n’àutra vòlta përchè i lo ten-e bin da ment.

È la stessa della pagina che c’è davanti, ma l’hai disegnato un’altra volta per tenerlo bene a mente.

Ma, ansima tò pianeta ch’a l’é tan cit, at bastava maca sposté toa cadrega ‘d chèiche pass.

Ma, insieme il tuo pianeta che è tanto piccolo, a te bastava spostare la tua sedia di qualche passo.

Un viandant qualsëssia, passanda da sì, a chërdërìa, sicura, che la reusa, ch’a l’é mach tuta mia, a sia istessa a vojàutre.

Un viandante qualsiasi, passando di qui, crederebbe, sicuro, che la rosa, che è solo tutta mia, sia la stessa vostra.

Aggettivi numerali

Gli aggettivi numerali sono quelli che in una frase forniscono precise informazioni sulle quantità numeriche. Sono divisi in cardinali, quindi i numeri veri e propri, e in ordinali, cioè primo, secondo, terzo eccetera.

Ovviamente, anche in piemontese si mantiene questa divisione. Quindi impariamo a contare!

Cardinali
  • Un
  • Doi/doe
  • Tre
  • Quatr
  • Sinc
  • Ses
  • Set
  • Eut
  • Neuv
  • Des
  • Óndes
  • Dódes
  • Tërdes
  • Quatòrdes
  • Quindes
  • Sëddes
  • Dissèt
  • Disdeut
  • Disneuv
  • Vint
  • Tranta
  • Quaranta
  • Sinquanta
  • Sessanta
  • Stanta
  • Otanta
  • Novanta
  • Sent
  • Dosent
  • Tërzent
  • Mila
Ordinali
  • Prim
  • Scond
  • Ters
  • Quart
  • Quint
  • Sest
  • Col ch’a fà set
  • Col ch’a fà eut
  • Col ch’a fà neuv
  • Dècim
  • Sentésim
  • Milésim

A l’é de sinquantequatr agn ch’i stagh a sto pianeta-sìe i son ëstaìt dëstorbà maca tre vòlte. La prima vòlta, a fà vintedoi agn, a l’è stàit un givo, ch’a l’era cascà vassavèj da’ndoa.

Sono cinquantaquattro anni che sto su questo pianeta qui e sono stato disturbato tre volte. la prima volta, ventidue anni fa, è stato un maggiolino, che era cascato va a sapere da dove.

Adess, për mi, ti ‘t ses mach un cit fiolòt, ch’a smija a sentmila s’àutri cit fiolòt.

Adesso, per me, sei solo un piccolo ragazzino, che assomiglia a settemila altri piccoli ragazzini.

Gli aggettivi erano facili, non è vero?

Rossana Pasian

Se vuoi saperne di più…

  • I libri che utilizzo:
    • Michele Bonavero (a cura di), Vocabolario piemontese sacociàbil, ed. Il Punto – Piemonte in Bancarella, Torino 2014.
    • Antoine de Saint-Exupéry, Ël Cit Prinsi, ed. Il Punto – Piemonte in Bancarella & Gioventura Piemontèisa, Torino 2005, trad. Adriana Chiabrando Le petite prince, ed. Gallimard 1946.
  • Siti di riferimento: