Nona pontà – Le coniugazioni

Continua il nostro viaggio nella grammatica piemontese. Vediamo le coniugazioni dei verbi regolari: sono tre, come in italiano, ma le terminazioni sono diverse. Scopriamole!

Siamo arrivati alla nona pontà del nostro viaggio nella lingua piemontese. Oggi scopriamo le tre coniugazioni dei verbi regolari: come nella lingua italiana, i verbi sono suddivisi a seconda della terminazione dell’infinito presente. La prima coniugazione comprende i verbi che finiscono in , la seconda in -e, la terza in . Esattamente come in italiano, ognuna di loro ha delle desinenze proprie da tenere a mente a seconda del tempo verbale e del numero.

In ogni coniugazione, i verbi possono essere impersonali: in questo caso, come in italiano, si utilizza la terza persona singolare del tempo verbale, preceduta dalla particella pronominale a+, che diventa as davanti a un verbo che inizia per consonante che non sia s- e a s’ in presenza di vocale.

Vedremo che non esiste, come già avevo detto nella pontà precedente, il passato remoto: ecco perché i piemontesi, anche parlando in italiano non lo utilizzano mai!

Prima coniugazione

I verbi della prima coniugazione in piemontese sono quelli che all’infinito presente finiscono in . Quelli che finiscono in -cé e -gé davanti a desinenze che iniziano con a, ò, o, u ed eu prevedono una i per mantenere la consonante dolce.

Nella forma riflessiva perdono la vocale finale nella seconda persona plurale e nella prima plurale; un tipico uso, è nell’imperativo presente.

Vediamo ora un esempio di coniugazione: il verbo mangé, mangiare. Ometterò le forme composte con l’ausiliare (anche dopo): tranne alcune eccezioni, l’ausiliare è sempre avej e la sua coniugazione.

Indicativo

PresenteImperfettoFuturo semplice
Mi i mangioMi i mangiavaMi i mangerai
Ti it mangeTi it mangiaveTi it mangeras
Chiel/chila mangiaChiel/chila a mangiavaChiel/chila a mangerà
Noi i mangiomaNoi i mangiavoNoi i mangeroma
Voi i mangeveVoi i mangiaveVoi i mangereve
Lor a mangioLor a mangiavoLor a mangeran

Congiuntivo

PresenteImperfetto
Che mi i mangiaChe mi i mangèissa
Che ti it mangeChe ti it mangèisse
Che chiel/chila a mangiaChe chiel/chila a mangèissa
Che noi i mangioChe noi i mangèisso
Che voi i mangeChe voi i mangèisse
Che lor a mangioChe lor a mangèisso

Condizionale e imperativo

Condizionale presenteImperativo presente
Mi i mangerìa
Ti it mangerìeMangia
Chiel/chila a mangerìaCh’a mangia
Noi i mangerìoMangioma
Voi i mangerìeMangé
Lor a mangerìoCh’a mangio

Infinito, gerundio e participio

PresentePassato
InfinitoMangéAvèj mangià
GerundioMangiand/an mangiandAvend mangià
ParticipioMangiantMangià

Seconda coniugazione

I verbi della seconda coniugazione in piemontese sono quelli che all’infinito presente finiscono in -e. In questo gruppo, alcuni di essi sono detti fosonant: questi hanno una doppia uscita all’infinito, in -e e in come nella terza coniugazione. Sono classificati in cinque classi:

  • Prima: svene/svenì, tase/tasì, tene/tnì, vene/vnì; la doppia uscita è solo nell’infinito presente, per il resto si coniugano come nella seconda.
  • Seconda: cuse/cusì, parte/partì; il participio passato si coniuga come nella terza.
  • Terza: riesse/riussì, sente/sentì, serve/servì; il participio passato è utilizzabile sia seguendo le regole della seconda che della terza coniugazione.
  • Quarta: averte/aveertì, consente/consentì, converte/convertì, përverte/ përvertì, veste/vestì; usano sia le regole della seconda che della terza coniugazione, tranne nel participio passato che è solo in -i.
  • Quinta: sono i verbi che contengono il gruppo vocalico eu, e utilizzano sia la seconda che la terza a seconda di dove cade l’accento tonico.

Vediamo ora un verbo d’esempio: lese, leggere.

Indicativo

PresenteImperfettoFuturo semplice
Mi i lesoMi i lesìaMi i leserai
Ti it leseTi it lesìeTi it leseras
Chiel/chila lesChiel/chila a lesìaChiel/chila a leserà
Noi i lesomaNoi i lesìoNoi i leseroma
Voi i leseVoi i lesìeVoi i lesereve
Lor a lesoLor a lesìoLor a leseran

Congiuntivo

PresenteImperfetto
Che mi i lesaChe mi i lesseissa
Che ti it leseChe ti it lesseisse
Che chiel/chila a lesaChe chiel/chila a lesseissa
Che noi i lesoChe noi i lesseisso
Che voi i leseChe voi i lesseisse
Che lor a lesoChe lor a lesseisso

Condizionale e imperativo

Condizionale presenteImperativo presente
Mi i leserìa
Ti it leserìeLes
Chiel/chila a leserìaCh’a lesa
Noi i leserìoLesoma
Voi i leserìeLese
Lor a leserìoCh’a leso

Infinito, gerundio e participio

PresentePassato
InfinitoLeseAvèj lesue
GerundioLesend/an lesendAvend lesue
ParticipioLesentLesue

Terza coniugazione

I verbi della terza coniugazione piemontese sono quelli che all’infinito presente finiscono in .

Vediamo ora come funziona con un esempio: capì, capire.

Indicativo

PresenteImperfettoFuturo semplice
Mi i capissoMi i capìaMi i capirai
Ti it capisseTi it capìeTi it capiras
Chiel/chila capissChiel/chila a capìaChiel/chila a capirà
Noi i capiomaNoi i capìoNoi i capiroma
Voi i capisseVoi i capìeVoi i capireve
Lor a capissoLor a capìoLor a capiran

Congiuntivo

PresenteImperfetto
Che mi i capissaChe mi i capièissa
Che ti it capisseChe ti it capièisse
Che chiel/chila a capissaChe chiel/chila a capièissa
Che noi i capiomaChe noi i capièisso
Che voi i capisseChe voi i capièisse
Che lor a capissoChe lor a capièisso

Condizionale e imperativo

Condizionale presenteImperativo presente
Mi i capirìa
Ti it capirìeCapiss
Chiel/chila a capirìaCh’a capissa
Noi i capirìoCapioma
Voi i capirìeCapì
Lor a capirìoCh’a capisso

Infinito, gerundio e participio

PresentePassato
InfinitoCapìAvèj capì
GerundioCapiend/an capiendAvend capì
ParticipioCapintCapì

Esempi

Riprendiamo Ël cit prinsi e vediamo qualche esempio di verbi coniugati all’interno di frasi compiute.

  • A l’é vèra, nèh, che le fèje a mangio j’arboret?
  • A l’é parèj ch’i l’hai capì.
  • – Òmmi, òmmi- a l’ha rëspondù ‘l re – e mi, mi ‘t comado mincatant ëd bajé e mincatant ëd… –
  • Ël cit prinsi a l’é rampignasse s’na montagna àuta.
  • Mi i serco d’amis.
  • Ëscota mè segret.

Se vuoi saperne di più…

  • I libri che utilizzo:
    • Michele Bonavero (a cura di), Vocabolario piemontese sacociàbil, ed. Il Punto – Piemonte in Bancarella, Torino 2014.
    • Antoine de Saint-Exupéry, Ël Cit Prinsi, ed. Il Punto – Piemonte in Bancarella & Gioventura Piemontèisa, Torino 2005, trad. Adriana Chiabrando Le petite prince, ed. Gallimard 1946.
  • Siti di riferimento: