Come inizia… “Grande come l’universo” di Jón Kalman Stefánsson

E così il destino si avvia, ma nevica sulle strade vuote di Keflavík, sulla disoccupazione e sulle insegne pubblicitarie.
Nostra zia, la zia mia e di Ari, non aveva tutta questa gran fiducia nelle antiche tradizioni, che probabilmente sono la definizione più garbata per la superstizione, la grettezza a meno che al contrario non siano una sorta di saggezza che ci ha tenuti in vita in questo paese inospitale, in questa grande isola solitaria.