Autunno gotico: “The Open Door” degli Evanescence

Pubblicato nel settembre del 2006, The Open Door è il secondo album in studio della band statunitense Evanescence. Dopo il grandissimo successo di Fallen, uscito nel 2003, il gruppo tornava con un lavoro ancora più gotico del precedente. Ideale per i mesi autunnali.

open door

Per me autunno non vuol dire solo tè e cioccolata caldi, copertina, foliage e letture casalinghe, ma è anche la stagione del gotico. La nebbia, il freddo e la pioggia rappresentano gli ingredienti perfetti per un’atmosfera dark. Colonna sonora di molti miei Halloween di ragazzina, The Open Door degli Evanescence è stato un disco che ho consumato tante volte l’ho sentito. Sì, non esistevano ancora le piattaforme di streaming, si andava avanti con CD e al massimo mp3 scaricati illegalmente. Ancora oggi, questo album mi fa compagnia durante le grigie, corte e fredde giornate d’autunno, nel periodo dominato da Halloween, quando ancora Natale sembra lontano.

Ma partiamo dall’inizio: vi ricordate chi sono (sì, sono ancora in attività) gli Evanescence?

La storia degli Evanescence

Formatosi nella città di Little Rock (Arkansans, USA) nel 1995, la band Evanescence è nata dalla cantante Amy Lee e dal chitarrista Ben Moody. Restarono nell’ombra per qualche anno, poi nel 2003 arrivò la svolta, quando venne pubblicato il primo album in studio Fallen. Fu un successo planetario, soprattutto grazie al singolo Bring me to life. Quello stesso anno, però, Ben Moody decide improvvisamente di abbandonare la band, molto probabilmente per divergenze artistiche con Amy Lee.

Nel 2004 esce il DVD live Anywhere but Home, con la nuova formazione. Nel 2006 esce il loro secondo album, The Open Door, dopo due anni di completo silenzio. Con l’uscita dalla band di Ben Moody, che aveva composto insieme a lei il precedente album, Amy Lee poté avere il completo controllo sul nuovo progetto. Questo ebbe una forte influenza sui testi e sulle tematiche, trattanti per lo più esperienze e fatti di vita della cantante. Alla sua uscita risultò essere l’album più acquistato al mondo, registrando circa 800.000 copie vendute solo nella prima settimana, aggiudicandosi tra l’altro il disco di platino negli Stati Uniti già l’8 novembre 2006.

Nel 2011 esce un nuovo album della band, Evenescence (sì, omonimo al nome della band), che tratta diversi temi quali quello dell’oceano, quello della libertà e quello dell’amore. Dal 2012 al 2015, la leader Amy Lee annuncia che la band si sarebbe presa una pausa, che durò fino al 2016 quando venne pubblicato l’album Lost Whispers, contenente  tutte le b-side del gruppo.

Il 2017 vede l’uscita di due prodotti della band: un cofanetto di vinili intitolato The Ultimate Collection e l’album di remix, realizzati con l’avallo di un’intera orchestra ed elementi elettronici, Synthesis. Dopo dieci anni, nel 2021, esce un nuovo album di inediti dal titolo The Bitter Truth.

the open door evanescence

Un romanzo gotico in musica

Ma torniamo a noi, The Open Door ha superato i 15 anni ed è ormai un classico degli Evanescence. Forse le canzoni non sono diventate famose quanto quelle del precedente album, ma certamente non sono sconosciute.

In un certo senso, The Open Door è un album ancora più gotico di Fallen, uscito tre anni prima, ma non più dark: l’album del 2006, a mio parere, risente molto della cultura gothic-fantasy, dei vampiri e delle favole macabre. Basti pensare alla copertina, degna di un romanzo gotico ottocentesco, così come il video del primo singolo, Call me when you’re sober, che riprende la favola di Cappuccetto Rosso.

Il fatto che Amy Lee abbia potuto “scatenarsi” molto di più, rispetto a quando c’era Ben Moody, è molto evidente, soprattutto per quanto riguarda i testi. Sono, infatti, molto più personali e trattano temi molto malinconici e struggenti, legati alla vita della cantautrice. Dal punto di vista musicale, si sente una band cresciuta, che pur restando ancorata alla sua “tradizione”, prova a rinnovarsi, anche con qualche inciso di elettronica che sarà poi molto importante nella loro storia successiva.

Certo, Fallen è un capolavoro incredibile e sicuramente rimarrà ancora per un bel po’ il lavoro meglio riuscito degli Evanescence, ma se non avete mai ascoltato questo secondo album una prova in queste fredde serate autunnali ve la consiglio. Se non altro per ritornare alla musica di inizio millennio.

La canzone che mi è piaciuta di più

La scelta è stata fatta dalla Rossana ultra-trentenne, non più dalla ragazzina di nemmeno 16 anni che ha ascoltato l’album per la prima volta: mi fosse stato chiesto nel 2006, probabilmente avrei fatto una scelta differente. Quella che scelgo ora è The only one: un pezzo dalle sonorità forti, che parla delle esperienze di Amy Lee con la chiusura mentale e con le persone intorno a lei che sembravano perse in un mondo a cui non appartenevano.

Buon ascolto!

Rossana Pasian

La carta d’identità dell’album

  • Titolo: The Open Door
  • Artista: Evanescence
  • Tipo di album: Studio
  • Pubblicazione: 25 settembre 2006
  • Durata: 54:19
  • Dischi: 1
  • Tracce: 13
  • Genere: Rock gotico
  • Etichetta: Wind-up, Bicycle/Concord
  • Produttore: Dave Fortman

Tracce

  • Sweet Sacrifice – 3:06 (Amy Lee, Terry Balsamo)
  • Call Me When You’re Sober – 3:35 (Amy Lee, Terry Balsamo)
  • Weight of the World – 3:38 (Amy Lee, Terry Balsamo)
  • Lithium – 3:44 (Amy Lee)
  • Cloud Nine – 4:22 (Amy Lee, Terry Balsamo)
  • Snow White Queen – 4:23 (Amy Lee, Terry Balsamo)
  • Lacrymosa – 3:37 (Amy Lee, Terry Balsamo)
  • Like You – 4:17 (Amy Lee)
  • Lose Control – 4:50 (Amy Lee, Terry Balsamo)
  • The Only One – 4:40 (Amy Lee, Terry Balsamo)
  • Your Star – 4:43 (Amy Lee, Terry Balsamo)
  • All That I’m Living For – 3:51 (Amy Lee, John LeCompt)
  • Good Enough – 5:31 (Amy Lee)

    Se vuoi saperne di più…

    • Il sito web della band: www.evanescence.com
    • Fallen, in realtà, non è stata la prima fatica degli Evanescence, benché considerato album d’esordio:: Origin è una demo del 2000 che contiene anche delle vecchie versioni di canzoni che sono poi finite in Fallen. Pubblicato in edizione limitata (dell’opera sono state prodotte solo 2500 copie) sotto l’etichetta discografica indipendente BigWig Enterprises, è stato ripubblicato nel 2017 come contenuto esclusivo del cofanetto di vinili The Ultimate Collection.