Qual è o qual’è?

Si scrive qual è o qual’è? Altro dubbio linguistico che molti hanno (purtroppo), tanto che anche qualche grande della letteratura è scivolato. Vediamo allora la grafia giusta e la regola.

meme futurama

Dopo l’articolo sulla grafia corretta di po’, ecco un’altra piccola riflessione, se così si può chiamare, su troncamenti ed elisioni. Prendiamo il caso di qual è/qual’è. Anche se vediamo in giro, purtroppo anche da parte di chi l’italiano dovrebbe saperlo molto bene, la grafia con l’apostrofo, l’unica corretta è quella senza apostrofo.

Infatti, non abbiamo a che fare con un’elisione, ma con un troncamento: la parola qual esiste già in maniera autonoma.

Ripassino: l’elisione ha luogo quando in una parola viene eliminata la finale davanti a vocale iniziale di parola seguente, per evitare che si formi iato; il troncamento, invece, avviene quando c’è la caduta di vocale o di sillaba finale che avvenga sia davanti a vocale sia a consonante.

Errori “illustri”

Alcuni ricordano, però, di aver letto in qualche vecchia grammatica di scuola elementare la grafia qual’è. Non è cambiata la regola negli anni, ma probabilmente questo deriva da errori fatti da scrittori illustri, che quindi hanno confuso gli autori delle grammatiche scolastiche.

Ecco due esempi:

Qual’è il piacere che volete da me?

Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio

Do un’occhiata alla casa e capisco qual’è la camera.

Federigo Tozzi, Ricordi di un impiegato

Ma la causa vera di tutti i nostri mali, di questa tristezza nostra, sai qual’è?

Luigi Pirandello, Il fu Mattia Pascal

Sono due scrittori italiani importanti, è vero, ma non seguite questi loro due esempi! L’unica grafia corretta è quella senza apostrofo, mi raccomando.

Rossana Pasian

Se vuoi saperne di più…