Non solo piemontese: vi presento il kje
Il Piemonte è una terra di confine, e questo si riconosce bene nella varietà di lingue e dialetti che vengono parlati nel suo territorio: non solo italiano e piemontese, infatti, ma ci sono diverse parlate sconosciute ai più. Per esempio, in alcune zone si parla il kje, un dialetto crocevia che riunisce in sé diverse lingue.

Avete mai sentito parlare del kje? Probabilmente no: è un dialetto che ormai parla un migliaio di persone, che quindi possiamo definire in via d’estinzione. Ha però una bella storia, e soprattutto è nato dall’incontro di popolazioni e lingue comuni del passato. Il Kje è un dialetto di una ristretta zona del Piemonte, l’estremo sud-ovest, tra la valle Ellero, la val Maudagna e la val Corsaglia. Nella zona dell’estremità meridionale del Piemonte, ci fu infatti un rapido incrociarsi di popolazioni, dove anche gli elementi linguistici celtici si intromisero e così quelli germanici a opera dei Franchi di Carlo Magno.
Proprio questo essere una lingua crocevia ha reso il kje particolarmente interessante per i linguisti, che soprattutto dagli anni Settanta del Novecento hanno iniziato a studiarlo con attenzione, nonostante i parlanti siano sempre meno. Possiamo definire questo dialetto un “miscuglio” di tre lingue: piemontese meridionale, occitano (lingua diffusa in molte valli della provincia di Cuneo) e ligure (ci troviamo infatti sulle alpi liguri, che dividono Piemonte e Liguria). Il kje sembrerebbe quindi una parlata gallo-romanza, ma per alcuni studiosi invece questo dialetto non ha nulla a che vedere non l’occitano (per quanto siano presenti alcune sovrapposizioni), ma si tratterebbe più precisamente di una varietà gallo-italica arcaizzante.
Ma perché si chiama Kje?
Il nome della parlata kje deriva dalla forma insolita del pronome personale di prima persona singolare, che nelle altre parlate gallo-italiche del Nord Italia ha la forma mi, come per esempio il piemontese, mentre in questa varietà si presenta con l’insolita veste di kje, che può essere scritto con diverse grafie (chié, quié o kyé).
| ITALIANO | KJE | PIEMONTÈIS | LENGOA LÌGURE | OCCITAN (Piemonte sud) |
| io sono | chié e sé | mi i son | mi son | kié siáu * |
Il kje contemporaneo possiede due varietà ben differenziate, che sono state anche utilizzate per scopi artistici nel Novecento: il quié di Prea e il kyé di Fontane. Entrambe le varianti sono state oggetto di studi e ricerche, a partire dall’opera di Corrado Grassi del 1969.
Insomma, la parlata kje è un melting pot, come lo era questa zona del Piemonte nell’antichità ma anche adesso è ancora un crocevia, anche se in modo diverso.
Rossana Pasian
*Ho utilizzato diverse fonti per arrivare qui, ci sono molte versioni dell’occitano, i parlanti mi perdonino se necessario!
Se vuoi saperne di più…
- Scoprite cosa si può fare nel monregalese dove si parla kje.
- Viaggio a Babele: le lingue locali del Monregalese