Come finisce… “Caro Michele” di Natalia Ginzburg

E tante volte ho pensato che forse mentre moriva egli ha in un lampo conosciuto e percorso tutte le strade della memoria, e questo pensiero è per me consolante, perché ci si consola con nulla quando non abbiamo più nulla, e perfino aver visto in quella cucina quella maglietta cenciosa che non ho raccolto, è stata una strana, gelida, desolata consolazione per me.
Osvaldo