Intreccio di anime e di pagine: “Storia di due anime” di Alex Landragin
Storia di due anime di Alex Landragin è un romanzo molto particolare, con due tipologie di lettura, che ha riscosso particolare successo. Gli occhi sono il punto cruciale della storia (non a caso sono tradizionalmente definiti la “porta dell’anima”), insieme all’amore e all’odio, entrambi totalizzanti.

Che genere è? Avventura, amore, gotico, fantasy? In che ordine bisogna leggere le pagine? Quello “classico” o quello consigliato dalla “Baronessa”? Sono queste le prima domande che ci si pone quando ci si avvicina alla lettura del romanzo Storia di due anime, scritto da Alex Landragin e pubblicato in Italia da Editrice Nord.
La storia si apre con le parole dello stesso Alex Landragin, che afferma di non aver scritto il libro, ma di averlo in qualche modo “rubato”. Siamo a Parigi, tempo prima una ricca collezionista, la Baronessa, lo aveva incaricato di rilegare insieme tre manoscritti, composti in epoche diverse e da mani diverse; i titoli dei tre scritti sono: L’educazione di un mostro, La città fantasma e Il racconto dell’albatro. aveva importo una sola condizione: non leggerli. Ma quando viene a sapere che la donna è morta – forse assassinata e con gli occhi cavati – il rilegatore rompe la promessa. Rimane così colpito – e turbato – dalla lettura dei manoscritti che decide di pubblicarli col titolo di Storia di due anime. Ma il mistero non è finito qui: il testo può essere letto come tre racconti distinti, oppure saltando avanti e indietro tra le pagine secondo un ordine stabilito dalla Baronessa, andando a creare un romanzo vero e proprio.
Non c’è scambio che possa compiersi senza tornare indietro.
La trama
Impossibile raccontare la trama, perché essendoci due tipologie di lettura possiamo dire che esistono anche due storie differenti. O meglio, il cerchio si apre e si chiude sempre sulla stessa vicenda, ma l’esperienza di lettura è differente e anche la sequenza delle “rivelazioni” sui personaggi è totalmente diversa.
Io, dopo aver molto riflettuto, ho scelto di leggere il libro seguendo la “sequenza della Baronessa”, che trasforma il testo in un romanzo coerente. È stata un’esperienza molto particolare, che mi ha immersa totalmente nella vicenda e mi ha piacevolmente destabilizzata, anche perché non sapevo quando sarebbe arrivata l’effettivo finale (che in questo caso non è l’ultima pagina del libro).
Quindi non vi scriverò la trama, perché sarebbe impossibile sfuggire agli spoiler, ma soprattutto perché voglio lasciarvi nella curiosità!
Sì, quello che il vecchio ti ha detto è vero, io sono un mostro. Sono crudele e vendicativo. Ma sono il tuo mostro. Sei tu che mi hai creato! E ogni crudeltà che compio è figlia della tua crudeltà!
Gli occhi sono lo specchio dell’anima

Da sempre definiti lo “specchio dell’anima”, gli occhi sono uno dei cardini del romanzo. All’interno di Storia di due anime guardarsi negli occhi equivale a fare qualcosa, equivale a mettere in piedi uno scambio. Non vi spiegherò oltre, ma vi lascerò nel mistero.
Gli occhi sono anche uno “strumento” per esprimere le emozioni e i sentimenti, come l’amore e l’odio. Nel romanzo, in particolare leggendo la sequenza della Baronessa, scopriamo che l’amore spinge l’odio, creando un vortice di azioni e reazioni che trasportano i personaggi attraverso le varie vicende, a incontrarsi e lasciarsi. L’amore può spingere a compiere azioni che rischiano di avere nelle conseguenze atroci, creando un circuito di odio che può portarsi per… secoli.
Ma non vi svelo altro! Quello che vi resta da fare è scegliere in quale sequenza leggere il libro, e immergervi in questo scritto.
Buona lettura!
Rossana Pasian