La Casa e la Mente: “Piranesi” di Susanna Clarke
Piranesi è il secondo, e molto atteso, romanzo di Susanna Clarke, scrittrice inglese di romanzi fantasy. Piranesi è il protagonista dell’omonimo romanzo, un fantasy dal sapore di giallo, che porta il lettore a scavare nei meandri della mente e follia umana.

Se state cercando un fantasy fuori dagli schemi, ho quello che fa per voi: Piranesi è il secondo romanzo di Susanna Clarke, pubblicato nel 2020. Un intreccio particolare, che vede il protagonista, Piranesi, vivere in un mondo quasi metafisico, dove ci sono elementi della nostra realtà, ma essa non è.
I piani di lettura sono diversi, e un lettore attento lo intuisce subito: la Casa in cui vive Piranesi non è semplicemente un luogo fisico, ma è originato dalla mente umana. Ma come è possibile? Ma soprattutto come ci è finito lì? Sono queste le domande che accompagnano il lettore per tutto il romanzo, e a cui alla fine viene data una risposta attraverso un’indagine che ricalca un romanzo giallo.
Il primo mistero, oltre alla Casa, è proprio il nome del protagonista: Piranesi non è il suo vero nome, ma gli è stato dato dall’Altro in onore dell’omonimo incisore e architetto italiano vissuto nel XVIII secolo. Le sue opere si configurano come invenzioni capricciose: con questa denominazione rococò, infatti, Piranesi voleva indicare il carattere immaginoso e inconsueto delle proprie creazioni. Proprio come la Casa del romanzo.
Una frase mi ha lasciato perplesso: Il mondo parlava agli Antichi continuamente. Non capisco perché questa frase è al passato. Il Mondo ancora mi parla ogni giorno.
La trama
Leggiamo la trama (senza spoiler) così come è scritta sulla quarta di copertina del romanzo.

Piranesi vive nella Casa. Forse da sempre. Giorno dopo giorno ne esplora gli infiniti saloni, mentre nei suoi diari tiene traccia di tutte le meraviglie e i misteri che questo mondo labirintico custodisce. I corridoi abbandonati conducono in un vestibolo dopo l’altro, dove sono esposte migliaia di bellissime statue di marmo. Imponenti scalinate in rovina portano invece ai piani dove è troppo rischioso addentrarsi: fitte coltri di nubi nascondono allo sguardo il livello superiore, mentre delle maree imprevedibili che risalgono da chissà quali abissi sommergono i saloni inferiori.
Ogni martedì e venerdì Piranesi si incontra con l’Altro per raccontargli le sue ultime scoperte. Quest’uomo enigmatico è l’unica persona con cui parla, perché i pochi che sono stati nella Casa prima di lui sono ora soltanto scheletri che si confondono tra il marmo.
Improvvisamente appaiono dei messaggi misteriosi: qualcuno è arrivato nella Casa e sta cercando di mettersi in contatto proprio con Piranesi. Di chi si tratta? Lo studioso spera in un nuovo amico, mentre per l’Altro è solo una terribile minaccia. Piranesi legge e rilegge i suoi diari ma i ricordi non combaciano, il tempo sembra scorrere per conto proprio e l’Altro gli confonde solo le idee con le sue risposte sfuggenti. Piranesi adora la Casa, è la sua divinità protettrice e l’unica realtà di cui ha memoria. È disposto a tutto per proteggerla, ma il mondo che credeva di conoscere nasconde ancora troppi segreti e sta diventando, suo malgrado, pericoloso.
La Casa è la Mente?
Mi sono reso conto che la ricerca della Conoscenza ci ha incoraggiato a pensare alla Casa come se fosse una sorta di enigma da sciogliere, un testo da interpretare, e che se mai scoprissimo la Conoscenza, allora sarebbe come se alla Casa venisse strappato via il Valore lasciando soltanto una semplice scenografia.
Leggendo, fin dall’inizio, mi sono chiesta se la Casa non fosse in realtà la mente umana: un labirinto fatto di passato, cose dimenticate e misteri irraggiungibili. Quello che fanno Piranesi e l’Altro, dunque, sarebbe un approfondito studio dei segreti più reconditi della psicologia umana.
Ma hanno due metodi completamente differenti: Piranesi vede la Casa sempre con gli occhi della meraviglia e dell’amore, vuole capirla e le è grato per tutto quello che gli offre. L’Altro, invece, ha un rapporto più distaccato e “scientifico” con essa, e utilizza Piranesi per addentrarsi nei suoi meandri, impaurito di potersi perdere.
Ma anche la lettura è un addentrarsi: noi scopriamo la storia attraverso i diari di Piranesi, e pian piano andiamo indietro nel tempo e scopriamo quello che è successo ai Morti della Casa, a Piranesi e all’Altro nel passato. Scopriamo un nuovo tipo di conoscenza, che ha profonde radici nel passato dell’umanità e che qualcuno ha cercato di riportare nel mondo contemporaneo. Ma a che prezzo?
Buona lettura!
Rossana Pasian
Se vuoi saperne di più…
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