Come inizia…. “La strage dei congiuntivi” di Massimo Roscia

Acetato di feniletile. Sembra essere proprio acetato di feniletile. Le palpebre esitano, timidi boccioli al sole di un’avara primavera che s’attarda a concedersi. Le dischiudo dopo averle sbatacchiate più volte, in maniera goffa e frenetica, come le ali di una crisalide che ha appena indossato l’abito elegante della farfalla ma non ancora bene cosa farsene. Metto a fuoco lentamente le prime immagini opalescenti e trascino lo sguardo verso sinistra, con sofferta indolenza. Eccole. La parola – con quella particella pronominale finale, flaccida e atona, abbottonata stretta all’evverbio – mi sfugge dalla bocca e riecheggia monodica come un canto gregoriano. L’ominide brufoloso che mi siede accanto borbotta non so cosa, mi scruta tra il sorpreso e l’irritato, mi trafigge con uno sguardo bieco, animoso, reso aguzzo dal disprezzo, poi molla la presa facendo spallucce e liquidandomi definitivamente con uno sbuffo altezzoso.
- Autore: Massimo Roscia
- Titolo: La strage dei congiuntivi
- Editore: Èxòrma – edizione 2014
- Lingua originale: Italiano