Come inizia… “Il Castello di Otranto” di Horace Walpole

Manfredi, principe di Otranto, aveva un figlio e una figlia: quest’ultima, una bellissima fanciulla di diciotto anni, si chiamava Matilda. Il figlio Corrado, di tre anni minore, un giovanotto insignificante, malaticcio e dalle scarse promesse, era il beniamino di suo padre, che non mostrava mai nessun segno di affetto per Matilda. Manfredi aveva combinato per Corrado un matrimonio con la figlia del marchese di Vicenza, Isabella, e i suoi tutori gliel’avevano già affidata, affinché potesse far celebrare le nozze appena le precarie condizioni di salute di suo figlio lo avessero permesso. Sia i familiari che i vicini avevano notato l’impazienza con cui Manfredi attendeva la cerimonia. I primi, in effetti, temendo la severità dell’indole del loro principe, non osavano esprimere le loro congetture su tale fretta. Sua moglie Ippolita, un’amabile gentildonna, in considerazione della giovanissima età di Corrado e ancor più della sua salute malferma, si era azzardata qualche volta a fargli presente quale pericolo corressero a far sposare così presto il loro unico figlio, ma non aveva mai ricevuto risposta diversa da qualche considerazione sulla sua sterilità, giacché gli aveva dato un solo erede.
- Autore: Horace Walpole
- Titolo: Il Castello di Otranto
- Editore: Marsilio – edizione 2008
- Traduttore: Sandro Melani
- Lingua originale: Inglese
- Titolo originale: The Castle of Otranto
- Prima edizione originale: Tho. Lownds in Fleet Street, 1764