Editing e correzione bozze: qual è la differenza?

Voi sapete cosa succede a un libro quando viene scelto da un editore? No? Beh, non passa poco tempo da quel momento a quello della pubblicazione: prima ci sono dei passaggi obbligati, che possono essere lunghi o veloci, dipende dal libro, dallo scrittore e dal professionista coinvolti. Due di questi sono editing e correzione bozze, due modi di correggere il libro molto diversi tra loro.

Prima che arrivi al pubblico, un libro, di qualsiasi tipo, deve passare attraverso le sapienti mani di diversi professionisti. Questo non perché tutto ciò che arriva in una casa editrice sia brutto, ma perché è grezzo: l’autrice o l’autore ha scritto la sua opera, quello che doveva fare l’ha fatto, ma ci vuole sempre un occhio esterno per notare errori e incongruenze che le autrici e gli autori non “riescono più a vedere”. Vi è mai capitato di rileggere mille volte un’email di lavoro e non accorgersi di qualche refuso o di informazioni mancanti? Ecco, succede la stessa cosa a chi scrive, a loro hanno a disposizione editor e correttrici e correttori di bozze ad aiutarli!

Che cos’è l’editing?

L’editing è la prima fase di lavorazione del libro. In questo caso, si passa sotto le mani di un editor che andrà a controllare la struttura del libro e che le frasi “funzionino”, cioè siano di chiara comprensione per i futuri lettori. Tendenzialmente, non controlla i refusi e i vari errori di battitura: quello sarà il lavoro di correzione bozze.

L’editor, quello bravo, è quasi uno psicologo: deve entrare nella testa dello scrittore, capire ciò che ha in mente, comprenderne lo stile e, soprattutto, dispensare consigli senza mai diventare invadente. Difficile, non è vero? Ecco perché non ci si può improvvisare, ma è importante una preparazione adeguata.

Ci sono storie di fantastiche collaborazioni tra scriventi e editanti nella storia della letteratura. Qualche esempio? Ezra Pound è stato l’editor di T.S. Eliot per il suo capolavoro The Waste Land del 1922: senza Pound non ci sarebbe stato nessun capolavoro, posso assicurarvelo! Sulla relazione tra editor e scrittore è uscito anche un film nel 2016, Genius diretto da Michael Grandage, che racconta l’amicizia tra lo scrittore americano Thomas Wolfe e il suo editor Maxwell Perkins, il quale è stato anche scopritore di scrittori del calibro di Ernest Hemingway e Francis Scott Fitzgerald.

Che cos’è la correzione bozze?

Passiamo alla correzione bozze, la seconda fase che attraversa un libro in lavorazione e prima della sua pubblicazione. Il correttore bozze è colui che controlla la grammatica, i refusi, gli errori di battitura e “pulisce” il testo. È un lavora importantissimo, perché il refuso è sempre dietro l’angolo: editor e scrittore hanno avuto sotto gli occhi il testo talmente tanto che non vedono più gli errori; ci vuole, quindi, una terza persona fresca a fare gli ultimi ritocchi.

Non pensiate sia un lavoro meno importante o più avvilente di quello dell’editor: un correttore bozze deve essere preparato (banalmente, ci sono dei simboli da saper utilizzare), saper essere attento e avere gli occhi di lince; oltre, ovviamente, ad avere una conoscenza approfondita della lingua e saper distinguere tra errori voluti e quelli da correggere. E poi, non dimentichiamocelo, il correttore bozze legge in anteprima i libri!

Il “dietro le quinte” dei libri è molto più complesso di quello che sembra!

Tabella presa da internet che mostra le differenze tra editing e correzione bozze.
Tabella presa da internet che mostra le differenze tra editing e correzione bozze.

Rossana Pasian