Ωmega – Gli Epica da alpha a omega
- By: Rossana Pasian
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Il 26 febbraio è (finalmente) uscito l’ottavo album degli Epica, Ωmega. Un connubio di vecchio e nuovo, ma senza risultare noioso o superficiale. Un lavoro che rappresenta la band dall’alpha all’omega.

Dopo cinque anni di attesa, il 26 febbraio è uscito il nuovo album della band symphonic metal olandese Epica, uno dei gruppi più di punta dell’ambiente, intitolato Ωmega. C’era molta attesa da parte dei fan e della critica, dato il tempo insolitamente lungo che lo separa al precedente album, The Holographic Principle del 2016.
Ma facciamo un passo indietro: presentiamo la band!
Chi sono gli Epica
Nati nel 2002 con il nome Sahara Dust da un’idea dei chitarristi Mark Jansen e Ad Sluijter, a cui si uniranno la cantante Simone Simons, il tastierista Coen Janssen, il bassista Yves Huts e il batterista Jeroen Simons, gli Epica pubblicano la prima demo l’anno successivo, Cry for the Moon, ancora oggi una delle canzoni più amate del gruppo.
Sempre nel 2003 esce il primo album, The Phantom Agony, che fin da subito mette sul tavolo le caratteristiche degli Epica: stile symphonic metal caratterizzato da tendenze gothic e incursioni nel power; i testi trattano tematiche come il fondamentalismo, il terrorismo, i preti pedofili, i sogni lucidi, la contrapposizione tra casualità e destino, dei fatti di cronaca e la psicologia umana nelle relazioni interpersonali.
Nel 2005 esce il secondo album di studio, Consign to Oblivion, ispirato alla cultura maya e dalle atmosfere più luminose rispetto al precedente.
Nel 2007, insieme all’arrivo del batterista Ariën van Weesenbeek, entrano nel sound Epica sonorità più estreme, che vedranno la luce in The Divine Conspiracy, concept album in cui si trattano tematiche psicologiche e sociali legate in particolare ai fondamentalismi religiosi. L’anno successivo il chitarrista Ad Sluijter viene sostituito da Isaac Delahaye.
Nel 2009 arriva il quarto album, Design Your Universe, che riceve l’acclamazione di pubblico e critica specializzata, soprattutto grazie alle innovazioni introdotte. I testi parlano soprattutto della libertà di pensiero e di fisica quantistica.
Nel 2012 è la volta di Requiem for the Indifference, in cui diminuisce l’uso dell’orchestra in favore di suoni più progressive e austeri; i temi riguardano in particolare la primavera araba, la crisi economica e climatica. Nello stesso anno il bassista Yves Huts lascia la band, e arriva Rob van der Loo.
Due anni dopo, nel 2014, esce The Quantum Enigma che riprende un uso maggiore dell’orchestra, pur mantenendo il sound da metal più estremo già sentito nei precedenti album. I temi principali dell’album sono tre: la meditazione (con evidenti richiami al Buddhismo), il ciclo di vita e morte e la realtà come illusione dei sensi.
Nel 2016 esce il settimo album di studio, The Holographic Principle, dove si trattano diversi temi, come la realtà virtuale, l’ossessione per la bellezza, le implicazioni etiche nell’uso dei robot militari autonomi, i profughi di guerra, i limiti gnoseologici umani e l’eutanasia. C’è ritorno maggiore del sinfonico, ma allo stesso tempo aumenta la componente progressive.

L’album Ωmega
Arriviamo al 2021, anno di uscita di Ωmega, il loro ottavo album in studio. Chi, come me, li segue fin dagli esordi riconoscerà alcuni sound che richiamano i primi album, e in più in generale il symphonic metal dei primi anni 2000, molto gotico e con rimandi alla musica celtica.
Ciò però non significa che non ci siano nuovi elementi, già usati negli ultimi lavori o completamente inediti. Un album che ci fa vedere gli Epica dalla A alla Z, o meglio dall’alpha all’omega.
Come spiegato dalla cantante Simone Simons, la composizione dei brani è stata tenuta molto in considerazione la capacità di essere coinvolgenti quando eseguiti dal vivo. Ad aver orientato la selezione e l’ordine dei brani è stata anche la volontà rendere equilibrato l’album, giocando con i contrasti fra orecchiabilità e aggressività, fra semplicità e complessità.
I brani
L’album si apre con l’ormai tradizionale intro strumentale, Alpha – Anteludium, che ha il compito di immergere l’ascoltatore nel mondo e nell’atmosfera di Ωmega.
Segue Abyss of Time – Countdown to Singularity, singolo di lancio uscito il 9 ottobre 2020; si tratta di un pezzo che si avvicina abbastanza al power metal, e in cui la band incita l’ascoltatore a trovare il fuoco dentro se stessi e a liberarsi del buio e della paura, per diventare padrone della propria vita.
La terza traccia, The Skeleton Key, anch’essa diventata singolo in concomitanza con l’uscita dell’album, è una canzone molto gotica, con sonorità cupe ma allo stesso tempo progressive; il testo è stato ispirato al film Inception, così come il video.
Segue Seal of Solomon, dove ritornanole sonorità orientali già sentite in precedenti album, che bene si accostano ai temi esoterici del testo; molto spazio è qui dato a cori vigorosi e alle voci estreme.
Tornano power e progressive metal in Gaia, canzone di denuncia contro la crisi climatica, che ci porta a ritmi elevati e rabbiosi.
In Code of Life, invece, ritornano le sonorità più sinfoniche e arabeggianti, insieme a riff di chitarra profondi che “caricano” l’ascoltatore, il quale viene avvisato attraverso il testo sui rischi dell’editing genomico.
Freedom – The Wolf Within, secondo singolo estratto e pubblicato il 27 novembre 2020, è una traccia abbastanza classica e con sonorità di tradizione Epica; come si vede anche dal video, disegnato e animato in grafica digitale da Bram Knol, è ispirato alla leggenda cherokee dei due lupi in perenne lotta che vivono nell’anima umana.
Ecco che poi arriva la canzone più lunga e cinematografica dell’album, la suite Kingdom of Heaven Part III – The Antidiluvian Universe (la prima parte era presente in Design Your Universe e la seconda in The Quantum Enigma). Una imponente composizione, che mette sul tavolo tutti i sound degli Epica e ricca di diverse influenze.
Come in ogni album degli Epica, non può mancare la ballad: Rivers, il terzo singolo lanciato il 22 gennaio 2021, parla del trovare la forza di andare avanti nonostante e attraverso le incertezze della vita; un pezzo che lascia spazio alla voce di Simone Simons, che riesce a emozionare per tutti i quasi 5 minuti della canzone.
Il ritmo ritorna ad accelerare con Synergize – Manic Manifest, un brano dal sapore power/gothic metal e che richiama i ritmi degli esordi; la forza del ritmo fa da contraltare al testo, il quale si focalizza sul togliere alla depressione il controllo delle proprie azioni e sull’accettare le ombre dentro di sé.
Ancora di stile vintage Twilight Reverie – The Hypnagogic State, forse il brano che più di tutti ricorda il primo album della band, e il cui testo parla della fragile ma intensa lucidità che precede l’addormentamento.
Infine, il pezzo finale che dà il nome all’album, Omega – Sovereign of the Sun Spheres: un brano pieno di mille sfaccettature, forse come la vita e l’umanità.
Il brano che ho preferito
Difficile decidere, perché ogni brano ha una sua anima profonda. Ma dato il tema radice di Nonostanza, e il suo colore, ho scelto Rivers: un brano che canta il farcela nonostante tutto, e il cui video è tutto blu (il colore preferito di Nonostanza).
Buon ascolto!
Rossana Pasian
Carta didentità dellalbum
- Titolo: Ωmega
- Artista: Epica
- Tipo album: Studio
- Pubblicazione: 26 febbraio 2021
- Durata: 70:16
- Dischi: 1
- Tracce: 12
- Genere: Symphonic metal
- Etichetta: Nuclear Blast
- Produttori: Joost van den Broek, Epica
Tracce
- Alpha – Anteludium – 1:38
- Abyss of Time – Countdown to Singularity – 5:20
- The Skeleton Key – 5:06
- Seal of Solomon – 5:28
- Gaia – 4:46
- Code of Life – 5:58
- Freedom – The Wolves Within – 5:37
- Kingdom of Heaven ~ Part III – The Antediluvian Universe – 13:24
- I. Ātman
- II. Sri Yantra
- III. Halls of Amenti
- IV. Duality
- V. The Chikhai Bardo – Navigating the Afterlife Realms
- VI. The Flower of Life – The Cosmic Spiral
- Rivers – 4:48
- Synergize – Manic Manifest – 6:36
- Twilight Reverie – The Hypnagogic State – 4:29
- Omega – Sovereign of the Sun Spheres – 7:06
- I. The Omega Point
- II. The Hounds of the Barrier
- III. The Apocalypse of the Illuminated Soul
Se vuoi saperne di più…
Il sito web della band: www.epica.nl